mercoledì 5 novembre 2008

Iniziative

Il giorno giovedì 6 novembre, alle ore 18,00, siete invitati a partecipare alla riunione sulla riforma Gelmini, organizzata nel nostro distretto, in via Montalcini (Villa Bonelli)

mercoledì 29 ottobre 2008

Nulla di nuovo sotto il sole

Habemus papam...Finalmente la tanto pomposamente declamata riforma Gelmini è legge dello Stato Italiano.
Da domani un mondo nuovo, fatto di meritocrazia e di efficienza si apre anche per quei bifolchi ed ignoranti che compongono la classe docente italiana. Il secolo d'oro sta per cominciare....una nuova stagione di rinascimento culturale sta per travolgere la scuola italiana...
Serviranno decenni di lavoro per ricostruire sulle macerie dello stato sociale che questa Destra sta accumulando sugli italiani. 50 anni di conquiste, di scuola pubblica, cioè nostra, di tutti gli italiani, stanno affogando nella retorica del ritorno al maestro unico, del grembiulino, del 5 in condotta.
Tutte parole d'ordine, buone però per almeno il 50% degli italiani rintronati da Retequattro, Italia 1, Canale 5, e, a seguire, dai Riotta, Vespa, e tanti altri servi privi di qualsiasi pudore, più realisti del re, la cui stretta di mano è più umida e scivolosa della scia delle lumache.
E si affaccia anche qualcosa di altro, di tristo, di lugubre, di già visto...squadracce di fascistoidi che a man salva arrivano indisturbati con un camioncino pieno di spranghe davanti al Senato, in pieno centro Storico a Roma e che provocano e picchiano a Piazza Navona.
Chiunque abiti a Roma sa perfettamente che nessun mezzo del genere potrebbe mai, senza il tacito (?) assenso delle forze dell'ordine (?) avvicinarsi a Corso Rinascimento e a Palazzo Madama e fermarsi nelle immediate vicinanze e scaricare tutto quel ben di Dio che abbiamo visto nei filmati...magari tra 20 anni scopriremo che questa nuova strategia della tensione è stata ispirata da qualcuno molto vicino ai Servizi e al Palazzo (anche questa è una storia già vista e sentita). Vero Cossiga?
Alle 10:36 il Senato, incurante delle proteste che si sono sviluppate e dilagano in tutta Italia, ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti.
Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge
Con soli 25 voti di differenza (gli astenuti al Senato sono considerati voti contrari) si dà il via ad un progetto di Restaurazione che devasta la scuola pubblica della Costituzione.
Dobbiamo ontinuare con le proteste e le iniziative, più necessarie che mai, perchè la disinformazione è ancora diffusa nella società civile e nei posti di lavoro.
Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti possibili per far sì che questo decreto non trovi alcuna applicazione nelle scuole, così come già accaduto per le controriforme Moratti..
Domanila partecipazione allo sciopero sarà ancora più motivata. Da dopodomani saremo a tavolino a studiare le contromosse.
Buono sciopero a tutti
Anna Fedeli


Per il momento ha vinto lei:

martedì 28 ottobre 2008

La conoscenza della Costituzione

La conoscenza della Costituzione

I numeri non sono un'opinione: SAREMO I PRIMI FRA GLI ULTIMI

Al di là di ogni chiacchiera televisiva, in cui i nostri politici "sparano" le cifre di una spesa "fuori controllo" per l'istruzione in Italia,ecco i dati comparativi OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)su quanto gli Stati spendono in istruzione
Rapporto spesa per l'istruzione sul PIL %
Italia 4,4
Francia 5,7
Portogallo 5,4
Norvegia 7,0
Polonia 5,5
Media OCSE 5,4
Con il taglio di 8 miliardi di Euro previsto dalla manovra finanziaria la percentuale verrà ridotta al 3,9, misura che ci collocherà al penultimo posto nella graduatoria OCSE.

Rapporto spesa per l'istruzione su spesa pubblica % Italia 9,3
Spagna 11,1
Irlanda 14,0
Messico 23,4
Corea 15,3
Nuova Zelanda 19,4
Stati Uniti 13,7
Repubblica Slovacca 19,5
Media OCSE 13,2
In questo caso'Italia già si colloca all'ultimo posto nella graduatoria generale.
Gli stessi dati sono forniti dal Ministero dell'Istruzione.
CHE DIRE SE UN MINISTRO CONTRADDICE I DATI FORNITI DAL SUO STESSO MINISTERO?

MARTEDI 28 dalle ore 16.30 e MERCOLEDI 29 dalle ore 10.00 alle ore 19,00in occasione della votazione del decreto Gelmini
SIT-IN / PRESIDIO di fronte al SENATO (P.za NAVONA)

domenica 26 ottobre 2008

SCUOLA: GELMINI, LE RAGIONI DELLA PROTESTA SONO INCOMPRENSIBILI

''Le ragioni della protesta non le comprendo e sono sempre piu' convinta che molti di coloro che scendono in piazza non hanno letto il provvedimento perche' non si capisce come mai si occupino le universita' e si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che non sono minimamente toccate dal provvedimento che riguarda invece la scuola e non l'universita' e i licei superiori''. Cosi' il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,su canale 5, commenta le proteste di questi giorni nel mondo universitario e della scuola.

Caro Ministro,vuole conoscere i motivi dello dello sciopero nelle università?
L'opposizione alla L. 133, che mira a stravolgere il sistema universitario e il suo carattere pubblico con la TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ IN FONDAZIONI PRIVATE,
IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO,
I TAGLI ALLE RISORSE, PER 1,5 MILIARDI.
E i motivi dello sciopero nella scuola secondaria?
La riduzione delle ore di lezione,l'aumento del numero di alunni per classe,il ridimensionamento degli indirizzi di studio..
A questo aggiungo la semplice considerazione che solo una persona ignorante (nel senso latino dell'etimo -e se non capisce questa sottigliezza culturale- magari se la faccia spiegare da Bossi o Calderoli)può credere che l'istruzione possa essere concepita a compartimenti stagni e che un disastro nella scuola elementare non si ripercuota poi sul ciclo di studi immediatamente conseguente, obbligatorio e successivo.
D'altronde la capisco signor Ministro. Il concetto di solidarietà tra chi manifesta in favore o in soccorso di altri, deve essere qualcosa di abnorme per le sue nordiche e destrorse cervici....una nozione che non è compresa nel manualetto del deputato di Forza Italia che il Berlusca le ha venduto.
Questi sono concetti astrusi...per Lei è più adeguato un Bignami di egoismi da bassa cucina (che mi frega, tanto stanno fregando qualcun altro, se sto zitto e buono forse non si accorgono di me, basta che mi paghino.)...tutte cose da libero mercato, come quelle che il Capo del Governo, sfrenato liberista fino a cinque minuti fa, insegnava. Ora, mi sembra, che stia facendo dell'intervento pubblico in favore degli interessi forti la sua bandiera. Ma solo al cretino è richiesta la coerenza..vero?
Caro Ministro, il provvedimento lo abbiamo letto ,eccome,come il piano programmatico scritto da Tremonti! Peccato che le sue dichiarazioni,senza contraddittorio, in tv non corrispondano a quanto scritto sul Decreto e, come dicevano i latini "Scripta manent.."
Ecco un esempio per la scuola primaria:
Nel D.L. 137 si parla di “una più ampia articolazione del tempo-scuola” ma non compare assolutamente la garanzia del Tempo Pieno così com'è e come tutti vogliamo conservarlo: un tempo scuola di qualità, di innovazione didattico-educativa, di inclusione sociale, che limita l'insuccesso scolastico offrendo a tutti il massimo delle opportunità.
Se si fosse voluto conservare il Tempo Pieno, sarebbe infatti stato sufficiente scrivere che era garantito quello esistente, stabilito dalla legge 820 del 1971, con 2 insegnanti contitolari per classe,che si alternano mattina e pomeriggio suddividendosi gli ambiti linguistico e matematico.
Il tempo scuola che lei ci propone,se pure esso sarà conservato, avrà invece un'insegnante prevalente (per 22 ore)mentre le ore pomeridiane saranno suddivise tra un'accozzaglia di insegnanti (anche 7 o 8 su una classe )di serie b,che forniranno,per forza di cose, un servizio frammentato e puramente assistenziale!Questo non è tempo pieno,tuttal'più è un doposcuola!
Per coprire le 40 infatti,ore verranno eliminare le compresenze, liberando pacchetti minimi di ore in cui gli insegnanti interverranno in un numero imprecisato di classi :che minestrone!!
Leggo poi che "La determinazione dell'organico della scuola primaria avverrà tenendo conto del solo orario obbligatorio (e cioè delle 24 ore)" :ma chi pagherà l'orario eccedente? Le famiglie? Il fondo d'Istituto già da anni ridotto all'osso?
Deduco che,al di fuori delle 24 ore, non verranno più garantite classi, stabilità degli insegnanti, gratuità del servizio.
Quindi le chiacchiere televisive stanno a zero, vanno bene per i gonzi che guardano retequattro e basta. Non ci venda un semplice taglio di ore di lezione come un miglioramento di rapporto tra qualità delle stesse e tempo scuola. Non può esistere una qualità scolastica se non, quantomeno, a parità di ore di vero tempo scuola. Meno ore si fanno, meno qualità ci sarà: è una regola matematica!!!

sabato 25 ottobre 2008

La Littizzetto a MariaStar


Vedi il filmato su you tube

Cossiga: demenza senile o peggio?

Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

«Il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica:spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».


Chi ha rilasciato queste dichiarazioni non è Josiph Dziugasvili (detto Stalin "Il Martello"), e non è neanche Robert Mugabe, Dittatore a vita della Rhodesia: è più domesticamente Francesco Cossiga, Presidente emerito delle Repubblica, ora senatore a vita, evidentemente affetto da demenza senile.In nessun altro modo possono essere spiegate le sue parole, se non attraverso l'interpretazione di esse come un evidente sintomo di quell'affezione che affligge ormai, come un virus infettivo, quasi tutta la destra italiana.
Non penso che vi sia altro commento da fare:queste frasi si commentano da sè.


P.S. Se non sbaglio Cossiga nel 1968, esponente di spicco della DC, non usò le stesse frasi per stigmatizzare quel movimento che ha trasformato la società occidentale. Forse perchè era inserito in una realtà, tutto sommato, più tollerante di quella odierna, o solo perchè allore era meno rincitrullito dall'età di ora?
O forse perchè all'epoca non avrebbe trovato nessun quotidiano, di libera stampa, disposto a mettere la paglia vicino al fuoco?
Non sarà che qualcuno al Governo ha l'esigenza, la voglia, il desiderio, di "reprimere" con la forza moti di piazza fomentati ad arte da agenti provocatori, come nella migliore tradizione della strategia della tensione ideata e perseguita dai nostri Servizi Segreti negli ultimi 50 anni?
Ricordiamo l'antico monito che chi non ricorda gli errori della storia è condannato ciclicamente a ripeterli.

Si taglia solo nella scuola

Dall'intervento di M. Travaglio ad Anno Zero:"Aumenta tutto, dagli stipendi per i parlamentari, ai voli di stato. In parlamento si spendono 19 mila euro in 3 mesi per piante ornamentali, 56 mila euro in 6 mesi per camicie di servizio e 260.000 euro in agendine. Paghino loro la crisi non i precari della scuola e le famiglie..."

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evidentemente si considera la scuola solo un costo e non un investimento fondamentale per il futuro del Paese

Studenti-Gelmini, dialogo flop



Consultazione tardiva e di facciata:la Gelmonti è irremovibile
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Studenti-Gelmini, dialogo flop